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Arriva puntuale lo spam infreddolito di Valentin    15.12.09    27 commenti    Aggiungi un commento

Merry Christmas, Valentin!


gatto natalizioNumerosi lettori mi stanno segnalando l'arrivo a pioggia, puntuale come ogni Natale da ormai più di dieci anni, di una nuova variante del classico appello "sto in Russia, ho una sfiga pazzesca e sto anche morendo di freddo" che rese famoso o famigerato Valentin Mikhaylin. L'autore dell'appello (a giudicare dallo stile e dai riferimenti identici, probabilmente lo stesso Valentin) tenta ora il salto di qualità proponendosi in italiano.

Anche stavolta l'appello fa leva sul buon cuore e gioca la carta della donzella in pericolo (come già fatto di recente con la mail a nome di Elena e la figlia Anghelina). E anche stavolta, visto lo spamming di portata professionale, si tratta con ogni probabilità della solita truffa: se rispondete, la richiesta di spedirgli una stufa si trasformerà in richiesta di denaro.


L'indirizzo del mittente è elenefdg@pamail.ru. Se avete un indirizzo di e-mail sacrificabile e un po' di tempo da investire, potreste combinargli una simpatica burla: far finta di credergli e mandargli una traduzione italiana più corretta del suo spam. Corretta, s'intende, in modo che gli faccia fare una figuraccia senza che lui se ne accorga e renda quindi inutile la sua campagna spammatoria: lascio i dettagli alla vostra fervida creatività.

Ecco il testo dello spam più recente:

Salve,

Il mio nome e` Elen, ho 33 anni e vivo in una provincia in Russia. Io lavoro in una libreria e posso usare computer dopo il mio lavoro, quando possibile. Ho trovato il vostro indirizzo in internet e ho deciso di scrivere questa lettera.

Ho una figlia - che e` di 8 anni, suo padre ci ha lasciato e viviamo insieme con mia madre.

Come risultato di una profonda crisi finanziaria che mia madre improvvisamente perso il lavoro e la nostra situazione e` diventata molto difficile.

Prezzo del gas e dell'elettricita` sono molto costosi nella nostra citta` e non possiamo usarlo per riscaldare la nostra casa piu`.

Il clima e` molto freddo qui gia` (meno 18 gradi Celsius) e la radio dice che la temperatura nella nostra regione saranno fino a meno 30 gradi Celsius, alla fine di questa settimana. Siamo molto paura e non sappiamo cosa fare.

L'unico modo possibile per noi, per riscaldare la nostra casa e` quello di usare legna portatile forno, che forniscono il riscaldamento dal legno che brucia. Abbiamo abbastanza legno nella nostra provincia e questo calore del forno la nostra casa tutto l'inverno per il prezzo minimo.

Purtroppo non possiamo comprare questo forno nel nostro mercato locale perche' il suo prezzo e` equivalente a circa 191 Euro e non abbiamo una tale quantita` di denaro.

Ho deciso di fare appello a voi con una preghiera nel mio cuore per un piccolo aiuto. Se avete qualche vecchio forno a combustione portatile in legno e se non si usa piu`, saremo molto grati se potete donare a noi e di organizzare il trasporto di questo forno al nostro indirizzo (175 km da Mosca). Questi forni sono diversi, hanno fatto di ghisa e peso 100 kg.

Per favore fatemi sapere se potete aiutare e scrivero` il nostro indirizzo di casa.

Da tutto il mio cuore vi auguro un Buon Natale. Mi auguro che il Nuovo Anno 2010 vi portera` Hapiness e tutti i tuoi sogni!

Elen e la mia famiglia.

P.S. Ho tradotto questa lettera con il traduttore di computer e spero che voi mi puo` rispondere in lingua inglese, perche' ho studiato inglese a scuola e non so la lingua italiana. Grazie.




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L’esagono di Saturno    14.12.09    73 commenti    Aggiungi un commento

Dio non gioca ai dadi. Preferisce la geometria


Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di "telce****" e "angb59".



Questo è il polo nord del pianeta Saturno, visto da sopra. L'esagono che vedete non è un effetto fotografico, ma una struttura reale, grande più di due volte la nostra Terra, che dura da almeno trent'anni, quando la videro di sfuggita le sonde Voyager della NASA negli anni Ottanta del secolo scorso. Per via dell'inclinazione dell'asse del pianeta rispetto al piano in cui orbita lentamente, queste nubi dalla sagoma straordinariamente regolare sono rimaste al buio fino a pochi mesi fa: l'inverno polare saturniano dura quasi quindici anni.

La sonda Cassini era riuscita a catturarne immagini nell'infrarosso, ma ora ha potuto scattarne fotografie in luce normale e ritrasmetterle a Terra. Riunite in questo collage, il cui centro è nero per mancanza di dati (la regione polare estrema è ancora al buio), rivelano in un dettaglio mai visto prima una struttura la cui genesi e stabilità almeno trentennale sono per ora inspiegate. Al polo opposto del pianeta, fra l'altro, non c'è un esagono analogo, ma un ciclone grande come il nostro pianeta.

Si suppone che l'esagono sia una forte corrente atmosferica simile al jetstream terrestre, ma non si sa cosa ne regoli la forma. Maggiori dettagli sull'esagono più colossale mai visto da occhio umano (o robotico) sono nel PhotoJournal della NASA e nel sito della sonda Cassini.

Va ricordato che alla missione Cassini collaborano anche l'Agenzia Spaziale Italiana e l'ESA.

Di fronte a meraviglie e misteri del genere, le storielle trite di visite di alieni umanoidi e di presunte sfighe annunciate dai Maya impallidiscono e assumono il sapore del pane ammuffito. In tutto il loro partorire di fantasie malate, i vari veggenti, ufologi, viaggiatori astrali e fanfaroni assortiti non sono mai riusciti a concepire nulla del genere.

E a riprova delle scempiaggini che dicono, va notato che se avessero voluto dimostrare di viaggiare davvero nello spazio a bordo di navi aliene, avrebbero potuto semplicemente dire "c'è un colossale esagono al polo nord di Saturno" quarant'anni fa, prima che se ne sapesse qualcosa grazie alle missioni spaziali. Ancora una volta, la paziente fatica degli scienziati e dei tecnici dimostra che l'universo non è soltanto più strano di quello che immaginiamo: è più strano di quello che possiamo immaginare.

Giacobbo, Ruggeri, andate a cuccia. Questa non è roba per voi.

Fonte: Astronomy Picture of the Day.




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Gioco: spiegate questa foto    13.12.09    64 commenti    Aggiungi un commento

Mettete alla prova il vostro talento investigativo: sbufalate questa foto




Fotomontaggio? Tragica istantanea scattata pochi istanti prima che i due malcapitati precipitino nella cascata? Dite la vostra: mettete in pratica le tecniche d'indagine online e vedete quanto tempo ci mettete, tutti insieme, a scoprire l'origine e la spiegazione di questa immagine. E' una bella dimostrazione di come un'immagine decontestualizzata possa essere fortemente ingannevole. Buon divertimento!




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Le cose che non colsi - 20091212    12.12.09    84 commenti    Aggiungi un commento

Lego Matrix, spot di Google, Yesmen in azione e altre chicche


Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di "pocoletta" e "silvia.col****". L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Una scena di Matrix ricostruita con il Lego e senza effetti digitali, usando solo la classica tecnica del passo uno (stop-motion) e tanta, tanta pazienza e creatività:



Da confrontare con l'originale:




Questo sì che è il futuro che ci avevano promesso: l'X-37B, uno spazioplano militare dell'USAF, partirà ad aprile 2010. Ispirato dallo Shuttle (decolla come un missile, rientra come un aereo), ma senza equipaggio e più piccolo, l'X-37B è lungo 10 metri, con un'apertura alare di 5 metri, e pesa circa 5 tonnellate. Gli appassionati noteranno la somiglianza con gli X-20 degli anni Sessanta: finalmente si torna a dove eravamo cinquant'anni fa, prima di prendere la scorciatoia delle capsule spaziali. Proprio come aveva predetto Buzz Aldrin.

Verrà lanciato in cima a un vettore Atlas 5 (non in fianco al booster, come lo Shuttle, in posizione vulnerabile). I dettagli sono su Spaceflightnow.


Yes Men sempre burloni. La Coca-Cola vende un'acqua, chiamata Dasani, che non è acqua minerale di sorgente: è in sostanza acqua del rubinetto filtrata e confezionata, ma questo non viene detto. Gli Yes Men organizzano una finta campagna pubblicitaria per il prodotto, dicendo che verrà chiamata Deception (Inganno), per rispecchiare meglio la natura del prodotto. E la gente ci casca. Il video è qui; la collezione di scherzi satirici degli Yes Men ai danni delle grandi società e degli enti pubblici colpevoli d'ipocrisia è qui.


Pubblicato online il manuale segreto dei controllori di sicurezza degli aeroporti USA. Seriamente: credete che questa gente sarebbe capace di tenere segreto un supercomplotto come l'omicidio Kennedy, l'11 settembre o lo sbarco sulla Luna? Non è neanche capace di tenere segreto il manuale delle procedure di gestione della sicurezza degli aeroporti che contiene le impostazioni delle macchine a raggi X, dei rivelatori di esplosivi, la descrizione delle credenziali autorizzate di senatori, poliziotti ed agenti FBI, e altre chicche nelle sue 93 pagine.

Lo trovate su Wikileaks, dove è finito dopo essere stato pubblicato su un sito Internet pubblico destinato alle società che lavorano in appalto per il governo statunitense. Il manuale è stato messo online con le pecette, applicate però in modo dilettantesco e facilmente rimovibili. Altri dettagli sono su CNN, Alternet, BBC, Wandering Aramean.


Sicurezza aeroportuale, un teatrino. Oltre alla beffa del manuale segreto pubblicato online, arriva una ricerca di medicina forense a confermare quello che molti già sospettavano: le paranoiche misure di sicurezza che hanno reso i voli di linea un autentico calvario sono operazioni di facciata, perché comunque è permesso portare a bordo penne a sfera, coltelli di plastica, bottiglie e bicchieri di vetro, e altri oggetti che possono essere usati da un dirottatore per infliggere ferite letali, per esempio al collo. Lo descrive e lo dimostra (su corpi di maiali precedentemente uccisi in modo meno cruento) la ricerca intitolata Use of a pig model to demonstrate vulnerability of major neck vessels to inflicted trauma from common household items sull'American Journal of Forensic Medical Pathology.


DNS di Google. Adesso anche la gestione del DNS può essere affidata a Google, che aggiunge così un altro tassello al proprio dominio di Internet e al proprio potere di sapere per filo e per segno cosa facciamo e quali siti visitiamo. Mah. PCMag ha svolto test dettagliati (in sintesi: non ci si guadagna granché in velocità; niente IPv6; niente correzioni dei nomi; nessun filtraggio di siti ostili). Altri commenti perplessi su The Register. Di questo passo, presto Internet si chiamerà semplicemente Google.


Spot elegante per Google. Chiunque faccia i video promozionali per Google ha decisamente talento. Non oso immaginare il lavoro necessario per realizzare questi effetti fisici nel video che spiega le caratteristiche del browser Chrome. Buona visione.


La mitica norma UE sulle banane. Additata così spesso come simbolo della burocrazia europea impazzita da aver assunto connotazioni mitiche, la norma che regola le caratteristiche delle banane esiste, ma non stabilisce la curvatura con una formula matematica come vuole il mito: parla solo di banane "normalmente ricurve" e specifica lunghezza minima (14 cm) e diametro minimo (27 mm). Ma è comunque gustosa per le bizantinissime precisazioni e discriminazioni che elenca. Ecco i link alla versione inglese e a quella italiana.


Quando una stella fa un ruttino. Nel gennaio del 2002, la stella V838 Monoceros, a circa 20.000 anni luce da noi, ha emesso un lampo improvviso, dovuto all'espansione violenta della propria superficie, ma non ha emesso materia. Il bagliore di quel lampo si propaga, alla velocità della luce, in tutte le direzioni, illuminando la polvere interstellare man mano che la incontra. Il risultato è questa spettacolare immagine, scattata dal telescopio spaziale Hubble. Se volete la versione ad alta risoluzione da usare come sfondo per il vostro computer, la trovate qui su APOD.





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Facebook semplificato? HAHAHAHAHAHAHAHA (UPD 20091214)    11.12.09    52 commenti    Aggiungi un commento

Dati e foto personali del boss di Facebook diventano pubbliche grazie al cambio delle regole di privacy


Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di "giuseppe.r****87" e "faber". L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

I casi sono due: o Mark Zuckerberg, boss di Facebook, è stato fregato dalle nuove, contestate impostazioni di privacy della sua stessa azienda, oppure ha improvvisamente deciso di mettere in piazza la propria vita come vuole che facciano i suoi utenti.

Ben 290 delle sue foto personali e vari altri dati che prima erano privati sono diventati pubblici e ovviamente sono stati catturati subito dal popolo della Rete. Se vi interessano, le immagini migliori sono su Gawker.

Meno male che le nuove impostazioni dovevano rendere più facile la gestione della privacy. Se non sa gestirle neanche il capo di Facebook, figuriamoci che simpatico disastro potranno combinare i suoi 350 milioni di utenti.

Come se non ne avessero già combinati in passato.


Aggiornamento (23:20)


Intorno alle 20, Zuckerberg ha aggiornato la propria Bacheca per chiarire che la maggiore trasparenza è intenzionale: "For those wondering, I set most of my content to be open so people could see it. I set some of my content to be more private, but I didn't see a need to limit visibility of pics with my friends, family or my teddy bear :)".


Aggiornamento (2009/12/14)


The Register segnala che un portavoce di Facebook ha dichiarato che Zuckerberg "ha seguito il percorso dello strumento di transizione come gli altri utenti, ha valutato i suggermenti e ha finito per accettarli". Però le foto che Zuckerberg diceva di aver reso pubbliche intenzionalmente sono state rimosse.



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